Ad aprile la Sardegna offre una ricca varietà di sagre gastronomiche, feste tradizionali e celebrazioni religiose che riflettono la sua cultura antica e unica nel contesto mediterraneo. Ecco una panoramica delle principali manifestazioni previste per il mese di aprile 2025, con un focus speciale sulle suggestive celebrazioni della Settimana Santa.
Sagra de S’Anzone a Bidonì (OR): ogni anno il giorno di Pasquetta questo evento celebra la tradizione culinaria locale con piatti tipici a base di agnello, offrendo ai visitatori un’esperienza gastronomica autentica.
Sagra degli Agrumi a Muravera (SU): domenica 27 aprile 2025 Muravera festeggia la fine della stagione degli agrumi con una grande sfilata di carri e partecipanti in abito tradizionale, mostra mercato, degustazioni e attività culturali, sottolineando l’importanza di questi frutti nella tradizione agricola sarda.
Festa di San Marco a Tresnuraghes (OR): il 25 aprile di ogni anno la comunità celebra il santo patrono con processioni religiose, eventi culturali e attività ricreative, rafforzando il senso di comunità e tradizione. Viene offerto il pane rituale (su tundu), insieme ai piatti della tradizione, pecorina bollita, vino Malvasia.
Sagra del Torrone a Tonara (NU): Il 22 aprile Tonara dedica una giornata speciale alla celebrazione di questo squisito dolce tradizionale, con degustazioni, laboratori e attività per tutte le età.
Aggius (SS) rinnova l’evento Pasquetta nel Borgo, un appuntamento che negli anni ha conquistato un ruolo centrale tra le manifestazioni pasquali della Gallura. La kermesse è ormai un punto di riferimento per il turismo primaverile, che unisce musica, tradizione e gastronomia in un’esperienza immersiva. Il 21 aprile 2025 è in calendario il Concerto di Enrico Ruggeri.
Tra i paesi che festeggiano San Giorgio, uno dei santi più amati, legati alla primavera, anche Sini (OR), dove tra il 23 e il 25 aprile si svolgono le celebrazioni religiose, con processione, e poi il 25 aprile la nota Sagra del Pani Saba a Sini (OR); durante la sagra si acquista e degusta il buonissimo pane di sapa di questo paese, preparato unicamente in occasione di San Giorgio, per devozione.
Il 20 aprile 2025 è Pasqua; in Sardegna tutta la Settimana Santa è molto sentita e ricca di appuntamenti religiosi: processioni, riti, eventi speciali, che attirano numerosi visitatori.
Il 13 aprile, per la Domenica delle Palme, si regalano da tempi immemori palme intrecciate artisticamente, benedette e dunque di buon auspicio. Si confezionano anche pani a pasta dura (coccoi) a forma di palma, belli da vedere e buonissimi da mangiare. Villaurbana (OR) prepara alcuni dei pani più belli dell’intera regione.
Notevole tutta la Settimana Santa a Iglesias (SU): dal 15 al 20 aprile 2025 Iglesias organizza grandi processioni che rappresentano la Passione e la Morte di Cristo, coinvolgendo tutta la comunità in eventi suggestivi e toccanti.
Rilevante anche la Settimana Santa di Alghero (SS): le celebrazioni iniziano il venerdì che precede la Domenica delle Palme con la processione dell’Addolorata e culminano a Pasqua con l’Encontre, l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, riflettendo le radici catalane della città.
Nota anche la Settimana Santa di Orosei (NU): Dal 15 al 20 aprile le confraternite locali organizzano processioni e riti che coinvolgono le chiese cittadine, offrendo un’esperienza culturale e spirituale profonda.
Molto suggestivo è Su Scravamentu, “lo schiodamento” di Cristo dalla Croce e la sua deposizione. Si svolge la sera del Venerdì Santo in molti centri dell’Isola; nel Medio Campidano a Pabillonis, Villacidro e San Gavino è seguito con particolare devozione popolare.
Da vedere anche la Processione dei Misteri (Is Misterius) a Cagliari (CA): il Venerdì Santo le vie del centro storico del capoluogo di regione si animano con processione suggestiva attirando fedeli e turisti. Si parte da piazza San Giacomo, dove si trova l’Oratorio del SS. Crocifisso con le sue sette statue dei Misteri, risalenti al XVIII secolo. Le statue vengono trasportate in sette diverse chiese cagliaritane.
Nelle chiese dell’Isola dal Giovedì Santo spiccano is nenniris, piccoli contenitori riempiti di ovatta in cui il Mercoledì delle Ceneri erano stati seminati chicchi di grano o legumi, lasciati crescere al buio. La loro origine è legata al mito fenicio di Adone, che celebrava la morte e la rinascita della vegetazione.
Particolarissima infine Sa suchena; si svolge la sera del Giovedì Santo a Irgoli, Onifai e Galtellì, nell’area storica della Baronia, in provincia di Nuoro, in spazi privati delle confraternite. Preceduta dal lavaggio di piedi dei confratelli durante la celebrazione eucaristica, si celebra nelle case dei rispettivi priori, a ricordo dell’Ultima Cena. Nella casa di ciascun priore, capo della confraternita, è allestito un tavolo con una tovaglia bianca e sei candelabri; due sacrestani scalzi servono il cibo a tutti i convenuti. Il cibo è una allegoria della passione di Cristo, ogni alimento è inserito in un sistema di simboli preciso. La cena è costituita da minestra di anguille, anguilla fritta, un’arancia per ogni commensale, pane, mandorle, fichi secchi, aglio o cipolla. Si conclude con sos coccorrois, dolci a forma di spirale, a base di semola di grano duro, vin cotto (sapa) e miele. Ogni vivanda ha il proprio significato: il pesce è simbolo di Cristo pescatore di uomini, l’arancia richiama le opere buone, la frutta secca gli oltraggi fatti a Gesù, i coccorrois le catene con cui lo incatenarono, l’aglio o la cipolla la penitenza.